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La Storia

“Pietraroja” è sicuramente un paese antichissimo. Sulle sue origini si è scritto che esso deriverebbe da un piccolo villaggio sannitico di oltre 2.000 anni fa, fondato in seguito alla distruzione dell’antica città di “Telesia”, intorno all’85 a.C., da parte del console romano Lucio Cornelio Silla, che volle punire non solo “Telesia” ma anche altri centri sanniti, che avevano appoggiato Caio mario proprio contro Silla nella guerra per la conquista del potere di Roma.

Parte dei telesini scampati alla morte, cercarono rifugio verso Nord, sui monti del Matese, dove fondarono il piccolo villaggio (la prima Pietraroja) nella zona attualmente denominata “Case Vecchie”, lungo il bosco del “Feo”, che è una zona piuttosto distante, e in basso, dall’attuale centro abitato.

Essa si trova alla sinistra del monte “Torbido” (ovviamente spalle alla sorgente), tra la contrada “Valli”, “Fontana Falcigno” (Costa d’gl’aucègli) e giù verso “Fontana Iannotti”.

In essa si trovava il vivaio forestale della Comunità Montana del Titerno, trasferito a Cerreto Sannita nell’inverno 1995/1996.

Al “Feo” si arriva dalla strada provinciale Cusano Mutri-Pietraroja, percorrendo la strada comunale per “Case Varrone”.

Può essere importante rilevare che lo storico Strabone, nato circa 20 anni dopo la distruzione di “Telesia” (85 a.C.), quasi certamente andò, all’età di 30 anni circa, a visitare le rovine di quest’ultima e che, evidentemente, per averlo scritto, seppe dove si erano rifugiati (a “Petra Ruens”) parte dei telesini sopravissuti, che, per sfuggire alle ire di Silla, che la voleva sterminare, si rifugiarono su questi monti e fondarono la prima “Pietraroja”.

Distrutto il villaggio della località “Case Vecchie”, lungo il bosco del “Feo”, da una calamità naturale (non si sa bene se terremoto o alluvione), ne fu costruito un altro (la seconda Pietraroja) molto più in alto e parecchio distante dal “Feo”, tra le località “S. Anna” e “Castello”, dove si trova parte dell’attuale centro abitato.

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