IL PROSCIUTTO CRUDO
-ASPETTI NUTRIZIONALI-
A Cura del Dott. Vincenzo De Paola -Medico Nutrizionista-
Le carattristiche
nutrizionali di questo alimento, d'altra parte, risentono notevolmente
non solo delle modalità di preparazione, lavorazione e conservazione
della carne, ma anche e soprattutto della selezione dei capi destinati
alla macellazione, dalla qualità della loro alimentazione e delle
tecniche di allevamento.
Il prosciutto
crudo è una carne particolare che viene consumata cruda, stagionata,
e se conservata solo mediante salatura ed essiccamento, senza uso di additivi,
si presta ad essere utilizzata in modo ottimale nell'ambito nutrizionale.
Intanto
le carni crude sono più facilmente digeribili e quindi possono essere
utilizzate da tutti gli individui sia giovani che anziani, sia con patologie
gastriche o intestinali. La carne cruda, sia pur stagionata, conserva inoltre
molte valenze nutrizionali che con la cottura di solito vengono inesorabilmente
perdute.
Durante
il periodo di maturazione, in questa carne, si sviluppano processi di lipolisi
e si formano anche sostanze aromatiche che possono essere trattenute dal
grasso; per questo è un grave errore nutrizionale consumare solo
la parte magra.
Il prosciutto
crudo è indicato in tutte le forme di deficit proteico, nelle insufficienze
digestive e, soprattutto, nei casi in cui prevalgono processi fermentativi.
Le proteine
sono di elevata qualità, ricche di amninoacidi essenziali e quindi
con alto valore nutrizionale. Nel corso della stagionatura, gli enzimi,
di cui è ricca la parte magra del prosciutto, innescano un processo
di predigestione proteica: le molecole di proteine vengono progressivamente
spezzettate liberando singoli amnioacidi.
E' particolarmente
vantaggioso utilizzare il prodotto durante e dopo le diarree perchè,
in associazione ad altri alimenti, contribuisce a rendere più solidi
le feci e soprattutto, i sali dell'alimento, permettono un più facile
reintegro degli elettroliti e contribuiscono a trattenere l'acqua nell'organismo.
Ha un
buon contenuto di ferro facilmente assimilabile, ma anche fosforo, potassio,
zinco e selenio.
Consumato
di sera non comporta fastidi neanche alle persone che soffrono d'insonnia,
in quanto, essendo crudo, è più digeribile ed eccita meno
la tiroide ed il sistema nervoso.
Può
essere tranquillamente incluso nelle diete dimagranti e consumato completo
di grasso, a patto che non si accompagni ad un abbondante consumo di pane.
Tutti
i grassi, se introdotti in eccesso, possono contribuire a determinare un
aumento del peso corporeo; tuttavia questa costatazione è valida
per l'abuso di qualsiasi altro alimento. Una dieta equilibrata prevede
l'impiego di tutte le categorie di nutrienti, anche di grassi, nelle giuste
proporzioni per l'individuo.
La Bioterapia
Nutrizionale in particolare l'utilizzazione proprio del grasso del prosciutto,
sempre in particolari associazioni con altri alimenti, è fondamentale
nelle patologie polmonari, contribuendo alla formazione del surfactante,
molto importante per mantenere elastico il tessuto polmonare.
Nel secolo
scorso, il grasso di maiale, ha protetto la popolazione contadina dalle
patologie polmonari. Essi mangiavano il grasso crudo (lardo) o lo cuocevano
alla brace senza l'associazione di altri lipidi.
Le uniche
restrizioni che possono essere imposte al suo abituale consumo, sono gli
stati edemigeni in cui vi è la tendenza a trattenere i liquidi e
nelle crisi ipertensive, per la grande quantità di sali che l'alimento
contiene.
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